16/03/2018 - 18/03/2018

54° FESTA DELLA PRIMAVERA DI SANTA MARGHERITA LIGURE

TIPOLOGIA Popolari
ORARI
PERIODO Venerdì - Sabato - Domenica (orari come da programma)
LOCATION All'aperto
CONTATTI Organizzatore: COMITATO FESTA DELLA PRIMAVERA
Sito Web: Vai al sito
INGRESSO Gratuito
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INFO Solosagre.it consiglia sempre di consultare il link degli Organizzatori prima di partire!
Descrizione:

Sembra ieri quando un gruppo di "Ragazzi" - gli stessi di oggi... un po' più cresciuti - diede vita il 19 Marzo 1964 a quella destinata a diventare la più bella, tradizionale, folkloristica festa di Santa Margherita Ligure.  La Festa della Primavera a Santa Margherita Ligure (GE), in programma Venerdì 16Sabato 17 e Domenica 18 Marzo 2018 raggiunge quest'anno la sua 54° Edizione.


"Primavera" : un nome che significa vita, giovinezza nel cuore, continuo rinascere nel tempo. "Primavera", la nostra Araba Fenice della felicità. La festa, che consiste essenzialmente nell’accensione di un falò e nella distribuzione gratuita di frittelle non è certamente esclusiva: sono molte le città italiane che festeggiano San Giuseppe in modo simile. A Santa però, complice una città “a misura d’uomo” e un gruppo allegro e affiatato, questa festa acquista un sapore particolare che attira ogni anno un numero sempre maggiore di frequentatori. 

L’Accensione della Lûminea è una tradizione che si perde nel ricordo, quando cinque rioni di Santa facevano un proprio falò beneaugurate: al Cian nei pressi dell’Oratorio della Buona Morte, a San Bernardo lungo corso Matteotti, vicino al molo dell’imbarcadero, a Corte presso il porto e pescherie, a Ghiaia.

Il 19 Marzo, San Giuseppe, si colloca alla fine dell’inverno e alle soglie della primavera: ogni famiglia offriva l’ultima fascina di legna, bene prezioso per il riscaldamento ma che si sperava non servisse più, i mobili fuori uso, i residui del raccolto sui campi, i detriti lasciati dalle mareggiate.(Ancora oggi il falò viene preparato utilizzando in buona parte i detriti che le mareggiate nel corso dell’inverno hanno lasciato lungo le spiagge sammargheritesi). Mentre ardevano i fuochi si chiacchierava e si mangiavano insieme le frittelle. Ci si liberava così dalle proprie angosce (peccati, disgrazie, malattie) e ci si rigenerava seguendo il ciclo della natura. Evidente l’eredità della religione cosmica precristiana, quando l’equinozio di primavera (21 Marzo) corrispondeva alla fine dell’anno vecchio e all’inizio del nuovo e avveniva la cerimonia di riaccensione del fuoco sacro nel tempio di Vesta. La scelta di abbinare la festa della Primavera con quella in onore di San Giuseppe non è stata quindi arbitraria.

Il culmine della festa, comunque, è il Sabato sera quando si dà fuoco alla miccia della colombella che accenderà del falò; un fuoco di gioia, che scaccia le tenebre e l’inverno, su cui ardono due fantocci, in una sorta di “par condicio” tra i sessi, maschio e femmina, “Tunin” e “Manena”, in segno di propiziazione, quasi ad allontanare il male, per salutare l’arrivo della nuova stagione. Ritorna così anche il significato più autentico del mese di Marzo, legato alla congiunzione e dell’amore. Ma per propiziare un anno fortunato, secondo una tradizione un po’ maschilista, a bruciar prima dovrà essere la donna. Se accadesse il contrario, l’auspicio potrebbe rivelarsi non propriamente positivo.

Lo spettacolo del fuoco e il suo calore, la ricchezza dei fuochi d’artificio che completano la serata e la cornice incantevole del golfo stupiscono grandi e piccini, cittadini e turisti e costituiscono un richiamo indimenticabile per l’anno successivo.

Il giorno seguente, Domenica, tanta musica e distribuzione gratuita di frittelle dolci e salate. I “ragazzi di Ghiaia” incominciano presto a sbucciare mele e tagliare cipolle: successivamente i volontari della festa impasteranno e friggeranno le friscêu (frittelle) che saranno distribuite a tutti i presenti e non solo; infatti viene data la possibilità di gustare le frittelle anche ai ricoverati della struttura ospedaliera e del centro anziani cittadino. Quasi due quintali di mele, un quintale di cipolle, tre quintali di farine, settanta chili di baccalà, un quintale di zucchero, cinquanta chili di uvetta e cinquanta di limoni. 2.500 uova, 250 litri di olio, 50 litri di latte, 10 litri di rum bastano per dare un’idea del lavoro necessario e del numero degli ospiti. Il tutto, ovviamente annaffiato con oltre 500 litri di vino nostrano delle colline liguri. 


La Festa della Primavera è una iniziativa che ogni anno porta migliaia di turisti da tutto il Nord e Centro Italia con un conseguente aumento delle presenze presso le strutture alberghiere cittadine che nei giorni di vicinanza alla festa registrano il tutto esaurito. Per l’ultima edizione si è stimato un afflusso di circa 15.000 turisti nell’arco dei tre giorni della manifestazione con un conseguente beneficio diretto per tutte le attività commerciali della città.

 

 

La Festa della Primavera a Santa......è differente!!!!!!!

 

Posizione sulla mappa

Evento in programma

54° FESTA DELLA PRIMAVERA DI SANTA MARGHERITA LIGURE
Liguria, Santa Margherita Ligure (GE) - Per le vie del paese
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